03/04/2010

Crociera sul Nilo VII

Luxor, alra meraviglia dell'Egitto ci appare una città da vacanza.
Il primo incontro di stamattina sono i colossi di Memnon, le due imponen
ti figure sedute a custodia della Valle dei Re.
Il terremoto,in un lontano passato, le aveva danneggiate al punto che l'
aria del mattino le faceva cantare. Così da renderle simili ad oracoli.
Dopo il restauro non cantano più. In alto veleggiano diverse mongolfiere
e la guida spiega che un tour inglese organizza la visita alla valle dei
re con questi mezzi che consentono la veduta dall'alto.
Il tempio di Luxor, anche questo assai noto si trova ai bordi della citt
à.
Quindi eccoci in visita al mausoleo della regina Hashepsut, che la guida
definisce perfida. Cattiva perchè ebbe il coraggio di farsi eleggere Fa
raone e governò fino alla morte al posto del proprio figlio. Insomma la
loro regina Elisabetta.
Alla sua morte tutti i suoi ritratti vennero distrutti e ogni sua iscriz
ione cancellata, per impedire che la sua anima potesse reincarnarsi.
Sul pullman nasce un'iniziativa spontanea: viene raccolto un contributo
fra tutti per dare una mancia alla nostra guida. Così ci guadagnamo un a
ltro giro in barca extra che ci porta al tempio di Karnak.
Il sito è inserito in un museo alla cui entrata vediamo il plastico del
sito in tutta la sua interezza. Una serie di templi che costituivano qua
si una città. Attualmente stanno ancora scavando per portarlo completame
nte alla luce. E' caratterizzato da un lungo viale di statue di sfingi d
alla testa a forma di capra.
Sulla decantata Valle dei Re, non dirò molto a parte il fatto che si tra
tta di una pietraia assolata in cui le tombe sono scavate sottoterra.
All'interno del tempio di Karnak si vedono vari obelischi e statue enorm
i. All'interno c'è anche una moschea e sul fondo vediamo gli affreschi d
i una chiesa cristiana di epoca romana.
Insomma questo grande tempio ha già visto di tutto.
Il nostro viaggio ormai è giunto alla fine: questa sera rientro a Luxor
e domani partenza.
L'albergo Luxor appunto è bellissimo, grande, elegante con vari negozi a
l suo interno.
Nella sala da pranzo c'è anche una bella fontana ed è contornata da un
giardino d'inverno che conduce alla piscina.
Le porte degli ascensori sono ornate da disegni del fiore di loto, mentr
e ad ogni piano, ce ne sono otto, troviamo statue di sfngi.
Entrate in camera, piuttosto ampia facciamo una scoperta: il bagno è dot
ato di tutti i possibili confort. Idromassaggio, doccia con varie possib
ilità: dall'alto, di lato, col doccino a mano. Quindi un Wc elettronico
dotato di lavaggio e asciugaggio automatico. A che serve il bidet? perfe
ttamente inutile.
Fa caldo e fuori si sta bene, così decidiamo di uscire e fare una passeg
giatina nei dintorni.
In Egitto c'è l'abitudine di fare gli acquisti di sera e i negozi sono a
perti fino a tardi. Mi sembra di essere a Rimini d'estate.
Entriamo in un negozio dove la mia amica compra delle calamite da frigo.
Mi guardo intorno, ma ormai non c'è più niente che mi attirie i contanti
sono quasi finiti.
Mentre mi sto guardando attorno il negoziante adocchia il mio telefono e
pensando sia un I phone, mi chiede se voglio venderlo. Gli spiego che è
un'altra marca e poi non ho intenzione di venderlo visto che l'ho compr
ato da poco.
Rientriamo in albergo, controlliamo di aver messo tutto in valigia e ci
prepariamo per l'ultima notte in Egitto.
La sveglia è verso le cinque.
Al mattino scendiamo per colazione dopo aver messo le valigie davanti al
la porta, come da istruzioni ricevute e prendiamo l'ultima fregatura.
Ci offrono di prendere il cappuccino, tutti accettano, peccato che non a
bbiano spiegato prima che va pagato a parte ed è anche caro.
Infine partenza ripercorriamo in pulman i campi di canna da zucchero e r
aggiungiamo l'aereoporto.
Ora la vacanza è proprio finita peccato



21:23 Scritto da: francaebasta | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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